I turisti bloccati da giorni in Thailandia a causa dell’occupazione dei due aeroporti di Bangkok hanno cominciato a lasciare il Paese partendo da una base aerea della Marina a U-Tapau, nel sud-est. Il Dipartimento dell’Aviazione civile ha ottenuto il permesso di far decollare 40 voli delle compagnie Thai Airways, Malaysia Airlines, AirAsia, Jetstar Asia e EVA Airways, che si sono spartite l’unica pista di decollo e atterraggio disponibile, quella costruita dalle truppe Usa all’epoca della guerra del Vietnam.
Il blocco dello scalo internazionale di Suvarnabhumi, a Bangkok, poi anche di quello secondario di Don Muang ha bloccato in Thailandia decine di migliaia di turisti. Al momento gli aeroporti funzionanti sono solo quelli di Phuket, nel sud-ovest, e di Chian Mai, nel nord.
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