Archive for November, 2008

Thailandia. I ribelli pronti a lottare fino alla morte, prime partenze dei turisti sorpresi dalla rivolta

November 29, 2008

I turisti bloccati da giorni in Thailandia a causa dell’occupazione dei due aeroporti di Bangkok hanno cominciato a lasciare il Paese partendo da una base aerea della Marina a U-Tapau, nel sud-est. Il Dipartimento dell’Aviazione civile ha ottenuto il permesso di far decollare 40 voli delle compagnie Thai Airways, Malaysia Airlines, AirAsia, Jetstar Asia e EVA Airways, che si sono spartite l’unica pista di decollo e atterraggio disponibile, quella costruita dalle truppe Usa all’epoca della guerra del Vietnam.
Il blocco dello scalo internazionale di Suvarnabhumi, a Bangkok, poi anche di quello secondario di Don Muang ha bloccato in Thailandia decine di migliaia di turisti. Al momento gli aeroporti funzionanti sono solo quelli di Phuket, nel sud-ovest, e di Chian Mai, nel nord.

Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=88823

Bangkok, l’aeroporto nelle mani dei ribelli. Il governo dice no a elezioni anticipate

November 28, 2008

Il primo ministro thailandese ha respinto la proposta dei militari, che hanno chiesto al governo di sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni. Lo ha detto un portavoce governativo.
Oggi il capo dell’esercito thailandese, Anupong Paochinda, aveva chiesto al governo di sciogliere il parlamento e convocare al piu’ presto nuove elezioni. Il generale aveva anche fatto un appello ai dimostranti dell’Alleanza popolare per la democrazia (Pad) di interrompere le proteste e l’occupazione dell’aeroporto internazionale di Bangkok. ‘Questo non e’ un golpe’, aveva dichiarato in una conferenza stampa, precisando che il governo ha ancora piena autorita’.
Intanto i manifestanti antigovernativi che dalle 22 di ieri sera (ora italiana) bloccano l’aeroporto internazionale Suvarnabhumi  hanno affermato di ‘controllare totalmente’ lo scalo ed hanno invitato le compagnie aeree a consultarli per le autorizzazioni di decollo e atterraggio degli aerei.

Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=88729

Quel documento era pubblico

November 20, 2008

Il documento, in assoluta trasparenza, esprimeva il parere di Confindustria – richiesto dal governo di centro-sinistra, e in particolare dal presidente Prodi, molto attento ai temi della cultura industriale – su come migliorare i programmi, adeguandoli ai cambiamenti economici, per formare periti meccanici, chimici, tessili, elettronici. Nessuno scandalo: il documento di Confindustria propone il ripristino di una modalità di governo degli istituti tecnici che ha funzionato bene fino al 1974. Senza nulla togliere all’importanza della partecipazione democratica negli organi collegiali, che ha un’altra funzione, uno snello Consiglio di amministrazione con le componenti più vive del tessuto produttivo del territorio, non può che favorire il buon funzionamento e la qualità del servizio formativo pubblico. Ci permetta, infine, due ultime precisazioni: l’action plan sviluppa le tesi sostenute nel documento per il rilancio dell’istruzione tecnica sottoscritto da 18 organizzazioni imprenditoriali (da Confindustria a Confcommercio, da Confagricoltura a Confapi, da Legacoop a Confartigianato) e formula proposte, frutto di una intensa collaborazione con i presidi di alcuni tra i più prestigiosi istituti tecnici italiani.

Fonte: http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=73212

Case meno care in tutta la città. Cresce solo la zona Navigli

November 20, 2008

La crisi economica continua a coinvolgere il mercato immobiliare milanese. Secondo l’ultima indagine dell'Ufficio studi di Tecnocasa, nel primo semestre dell’anno le quotazioni in città sono diminuite del 2,2%, con punte del 3,8 e del 3,1%, rispettivamente, nelle macroaree Bovisa-Sempione e Centro. «I tempi di vendita aumentano – spiegano da Tecnocasa – e il gap tra domanda ed offerta si amplia sempre di più. La maggiore offerta di immobili in vendita fa temporeggiare sempre più gli acquirenti, ben disposti ad acquistare, investendo anche cifre elevate, ma solo se sussistono determinati standard qualitativi». Un crollo, che interessa quasi uniformemente …

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=307508

"Il futuro del Cristianesimo? È nel Vangelo"

November 5, 2008


Con René Girard, nessun alibi. Anche se ne cercate volonterosamente uno, la sua teoria vi inchioda. Dal complesso di Edipo si poteva ancora fuggire, sgattaiolare per uscite secondarie, cincischiare guardando gli stucchi dorati del soffitto e componendo poesie decadenti. Con René Girard, invece, le cose stanno come in un sermone di Bossuet. Come negli ultimi scritti di Simone Weil. Un formicolio escatologico, un’urgenza che vorremmo definire morale, se l’aggettivo non fosse guastato, si trasmette dalla pagina a voi che la leggete.

D’altra parte, René Girard è un porcospino. L’ha detto più volte anche il suo editore italiano Roberto …

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303697