Il lato tenuto nascosto da procura e investigatori della Guardia di Finanza affiora nel giorno in cui il Professore compare per la prima volta a Palazzo di Giustizia: cappotto blu, completo grigio, scende spaesato dal cellulare in uno dei cortili interni del parallelepipedo di vetrocemento; è preparato sugli argomenti del provvedimento di custodia in carcere, e risponderà a tono al gip Silvia Salvadori.
Il milioncino extra che sembra mancare ora all'appello non può che portare nella direzione delle ultime mosse di procura e investigatori: il giorno dopo l'arresto di Soria, sono state perquisite le società della galassia del Grinzane, fra Torino e Bologna, che fanno capo a Carmelo Pezzino, conosciuto a suo tempo da Soria come uomo di comunicazione.
Senza dimenticare i ruoli di Giuliano Soria e di altri soggetti in questo reticolo di finanziamenti: il castello di Costigliole d'Asti, simbolo del premificio del patron del Grinzane, «riappare» come un pozzo senza fondo.Nel 2001, il ministero dei Beni culturali erogò al Grinzane 3.832.900 euro per il restauro del maniero.
Il razzismo (infamante per un intellettuale), i maltrattamenti, lo sfruttamento della condizione di «minorità» di uno straniero clandestino - come sottolineano i pm - finalizzati ad un «esercizio di potere sui più deboli», li racconta così: «Il peso del Grinzane gravava tutto su di me.
Fonte: http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200903articoli/9830girata.asp
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