Significa che, se il carrello si è effettivamente spaccato, non è stata una rottura così secca, improvvisa e fragorosa, ma che il vagone ha probabilmente rullato, prima di uscire dai binari e rovesciarsi.
C’è chi sostiene che neppure un urto violentissimo avrebbe potuto crepare la cisterna, ma che è invece avvenuta una reazione chimica: la botta e il trascinamento del vagone avrebbero cioè rimescolato le molecole di Gpl, 35mila litri che riempivano del tutto la cisterna e che, espandendosi, l’avrebbero lesionata.
Fochesato e il suo collega Andrea D’Alessandro, 36 anni e 15 di servizio, erano già corsi il più lontano possibile, hanno scavalcato il muro di cinta della stazione e la prima porta che hanno trovato aperta era quella della Croce Verde: la fiammata è entrata anche lì, s’è infilata nel garage e ha distrutto alcune macchine.
VENEZIA (2 luglio) – Una non vedente si è sentita intimare di uscire da una cameriera di una gelateria di Mira…
Fonte: www.gazzettino.it