Da queste parti l’astrattezza – insieme ad una forma più o meno consapevole di incoscienza – ci ricorda che le cose vanno come vanno e quel che succede nei palazzi altro non è che lo specchio di un andazzo malaccorto, dove la mediocrità, ben che vada, suggerisce i tempi del quotidiano, detta le forme.
Un esempio di questa specie di istantanea grigia lo abbiamo visto a Lucera dove Pasquale Dotoli – giovane sindaco di belle speranze – viene messo nelle condizioni di gettare la spugna, con il rischio incombente di rimandare tutti a casa.
Questa vergognosa situazione creata dalla politica ed in particolare da alcuni uomini del Popolo della Libertà, con il complice sostegno dei soliti noti di una sinistra più sinistrata che mai, ci consegna oggi uno spaccato desolante, con una città, quella di Lucera, preda ormai di un incerto destino, quasi una maledizione voluta ed invocata da avventurieri della politica.
Ne ha parlato con misurata preoccupazione anche il sindaco e probabilmente di qui a breve – con un po’ di fresco – andranno letti bene i libri contabili, magari ricordando che Wilde diceva “non esistono libri morali o immorali.
Fonte: www.teleradioerre.it